Volti del silenzio

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L'Atrio di San Siro, 24 gennaio 2013
di Tino Cobianchi
Un'analisi del silenzio approfondendo la sua semantica, la sua multiformità, le forme di disumanizzazione che sta assumendo fino ai sentimenti di paura da esso suscitati

 
L'Atrio di San Siro, 24 gennaio 2013
di Tino Cobianchi

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FRANCESC  TORRALBA ROSELLÓ
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Dopo il bel saggio Silenzi di Sabino Chialà, le Edizioni Qiqajon hanno da poco pubblicato un altro interessante volume sullo stesso argomento. Volti del silenzio è il titolo del libro con il quale lo studioso spagnolo Francesc Torralba Roselló, consultore del Pontificio consiglio della cultura, cerca di indagare "una minuscola porzione di questo territorio tanto vasto e tanto sorprendente".

Con il suo approfondito studio l'autore vuole aiutare a riscoprire, in un mondo sempre più chiassoso e agitato, "la forza comunicativa di una realtà che si può vivere, ma non descrivere". Dopo aver sgomberato il campo dal paradosso "che parlare del silenzio è attentare a una realtà misteriosa e indescrivibile, è camminare su un terreno sconosciuto, è introdursi in un regno ignoto e deserto dove la parola è un'intrusa", Torralba Roselló afferma che le sue riflessioni "non presumono di ridurre il silenzio e, meno ancora, di tentare di spiegare la realtà che si nasconde dietro ad esso, piuttosto vogliono descrivere quanto del feudo della parola si intravede nel silenzio".

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