Le parole taglienti del Messia

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L'Adige, 8 aprile 2013
di FRANCESCO ROAT
Quello di Gesù è dunque un messaggio d'amore altruistico, colmo di compassione e comprensione nei confronti di un'umanità ancora cosi tenacemente egocentrica - oggi come duemila anni or sono – e cosi poco incline ad aprirsi ala pienezza d'una esistenza da vivere all'insegna della filantropia e dell'autenticità

L'Adige, 8 aprile 2013
di FRANCESCO ROAT

pdf  Le parole dure di Gesù

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Ludwig Monti
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Nei giorni delle celebrazioni pasquali, a proposito della principale festività cristiana, sui giornali in generale è stato fatto gran scialo di commenti scontati e triti, dai quali non si coglievano che formali riferimenti alla buona novella e ad un giorno senz'altro festoso, ma che dovrebbe rammentare a tutti il momento culminante della missione salvifica di Cristo. Insomma ben poca spiritualità e banali nonché generici o quasi agiografici accenni alla figura di Gesù.

Niente di nuovo sotto il sole, peraltro, se solo pensiamo alla retorica del Natale, che di religioso - quantomeno in ambito mediatico - ha ormai ben poco. D'altronde anche per sin troppi fedeli, più o meno tradizionalisti, il messaggio cristiano sembra aver smarrito la sua valenza innovatrice (ad onta della sua bimillenaria età) annacquandosi in un generico anelito teorico alla fratellanza e ad un volersi bene astratto, che si concretizza appena negli spiccioli offerti talvolta in chiesa o a qualche povero. Come se il dettato evangelico «amerai il prossimo tuo come te stesso» non intendesse esprimere una prassi estremamente categorica e davvero rivoluzionaria, tendente a superare l'individualismo solipsistico nel farci considerare e trattare ogni essere umano non solo alla pari d'un fratello, ma nel medesimo modo con cui ci prendiamo cura della nostra persona.

Quello di Gesù è dunque un messaggio d'amore altruistico, colmo di compassione e comprensione nei confronti di un'umanità ancora cosi tenacemente egocentrica - oggi come duemila anni or sono – e cosi poco incline ad aprirsi ala pienezza d'una esistenza da vivere all'insegna della filantropia e dell'autenticità. Un messaggio mai edulcorate o pietistico, tuttavia, e, non da ultimo, mai politically correct ossia ipocrita, per dirla con una parola molto eloquente. Un messaggio/evangelo (dal greco eu anghelion, cioé buona notizia, lieto annunzio) che comunque, pur manifestando misericordia e benignità, non teme di utilizzare espressioni e invettive anche aspre o paradossi talora sconcertanti per chi non li sappia decodificare o contestualizzare in maniera adeguata.

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