Vangelo del giorno
9 giugno 2026
È un cammino di libertà quello che Gesù ci propone attraverso la preghiera del Padre Nostro, la preghiera che Tertulliano definì “sintesi di tutto il vangelo”. Il Padre nostro è una preghiera che tutti noi conosciamo a memoria e che rischiamo di recitare con disattenzione e automatismo ma che nonostante questo continua a portare in sé un impegno ben preciso a vivere “alla statura di Cristo”, perché è nel Cristo che noi possiamo pregarla e realizzarla.
Vangelo della domenica
7 giugno 2026
Gv 6,51-58 (Dt 8,2-3; 14b-16a e 1Cor 10,16-17)
Corpo e sangue del Signore
di sorella Silvia
Dio aveva donato la manna, Gesù dona se stesso, Figlio “disceso dal cielo”. La sua stessa vita è un dono, un donarsi continuo. Gesù invita quanti lo accusano a riconoscere che non era Mosè a dare la manna, bensì Dio stesso, “il Padre”. E lui stesso, Gesù, si identifica nel “pane della vita”, “pane vivo”. Gesù, il Figlio donato all’umanità, la Parola di Dio definitivamente fatta carne.