26 marzo 2026
La nostra pericope è inserita in un contesto difficile per Gesù. Giunto al Tempio di Gerusalemme, è messo alla prova dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani (cf. Mc 11,27). Infatti rimprovera loro di aver fatto della casa di Dio un covo di ladri, dove si fanno affari con il pretesto dei sacrifici e dove si scambiano le valute del paese con le valute romane (i denari di Cesare).
Vangelo della domenica
29 marzo 2026
Domenica delle Palme
Matteo 21,1-11 (Is 50,4-7 – Fil 2,3-11)
di sorella Ilaria
Gesù entra a Gerusalemme come un re inconsueto: un re che ha bisogno, un re mite e umile, seduto non su un cavallo ma su un’asina, circondato non da un esercito ma da una folla armata solo di mantelli e rami di alberi. Gesù viene non al grido di guerra ma all’acclamazione di lode: “Osanna”.