Vangelo del giorno
16 ottobre 2026
Gesù attira a sé migliaia di persone. Ognuna è lì per lui, con motivazioni e storie diverse, un po’ come noi che nella nostra storia di sequela ci troviamo a condividere tratti di questo cammino con persone anche molto diverse da noi. In questa folla indistinta si radunano i primi discepoli e gli ascoltatori dell’ultima ora, alcuni curiosi e dei farisei, pubblicani e altri pubblici peccatori, donne e uomini, bambini e anziani...
Vangelo della domenica
18 ottobre 2026
Matteo 22,15-21 (Is 45,1.4-6; 1Ts 1,1-5b)
XXIX domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
Nel rispondere ai farisei e agli erodiani che lo interrogano sul tributo da versare all’imperatore, Gesù risponde che si può e si deve restituire a Cesare quello che è suo, ma ciò che soprattutto è importante è restituire a Dio quello che gli compete e gli appartiene. E questo significa anzitutto restituirgli interamente la propria vita: restituirgliela nel rendimento di grazie, in atti e parole, ogni giorno, in ogni occasione e momento, nell’amore verso di lui e verso gli altri.