31 maggio

Visitazione della beata vergine Maria

La chiesa cattolica e la chiesa anglicana ricordano oggi la Visitazione della beata vergine Maria.
Secondo il Vangelo di Luca, Maria dopo aver ricevuto l'annuncio dall'angelo si mise in viaggio verso i monti della Giudea per rendere visita alla cugina Elisabetta, anch'essa in attesa di un figlio che sarà il Precursore del Messia.
Abitata dalla presenza di Dio, Maria porta «con l'esultanza del desiderio e nella fretta della sua gioia», come commenta Ambrogio, tale presenza al mondo, e in Giovanni, che trasale di gioia nel grembo di sua madre, riceve il riconoscimento dei profeti di Israele.
Una memoria della Visitazione ricorreva fin dal VI secolo nella chiesa latina alla terza domenica di Avvento. Come festa vera e propria essa fu dapprima introdotta dai francescani nel 1263, e poi estesa a tutta la chiesa d'occidente da papa Bonifacio IX nel 1389. In tale occasione, fu spostata al 2 luglio, ottava della nascita del Battista, per impetrare la fine del grande scisma d'occidente.
La data odierna, collocata fra l'Annunciazione e la nascita di Giovanni, è stata scelta dal nuovo calendario cattolico per segnare tra l'altro la conclusione del tradizionale mese mariano. Per le sue evidenti motivazioni bibliche, essa è stata adottata anche dalla Chiesa d'Inghilterra.


TRACCE DI LETTURA

Ancora le era facile l'andare, al principio,
ma nella salita a volte lo avvertiva
il suo corpo miracoloso -
e si fermava, allora, respirando, sugli alti

monti di Giuda. Non la terra, ma per lei
la sua pienezza intorno era distesa;
andando lo sentì: questa grandezza
mai sarà varcata - questa, che ora percepiva.

E la spingeva a posare la mano
sul grembo dell'altra, già più largo.
E barcollarono le donne l'una verso l'altra,
e capelli e vesti si toccarono.

Ciascuna, colma del suo tempio,
nella compagna sua si riparava.
Ah, il Salvatore in lei - ancora un fiore;
ma il Battista in grembo alla cugina
ruppe la sua gioia dando guizzi.

(Rainer Maria Rilke, Visitazione di Maria)


PREGHIERA

Signore Dio,
prima di venire alla luce
Giovanni il profeta nel seno di sua madre
ha ricevuto la grazia di riconoscere tuo Figlio
nel seno di Maria:
accorda a quelli che ti cercano senza conoscerti
di accogliere la tua parola
e di esultare di gioia
nell'attesa della luce promessa:
Gesù Cristo, nostro Signore.


LETTURE BIBLICHE
Sof 3,14-18 (vigilia); 2Sam 6,1-15; Rm 12,9-16; Lc 1,39-45


LE CHIESE RICORDANO...

ANGLICANI:
Visita della beata vergine Maria a Elisabetta

CATTOLICI D'OCCIDENTE:
Visitazione della beata vergine Maria (calendario romano e ambrosiano)

COPTI ED ETIOPICI (23 bašans/genbot):
Giunia (I sec.), compagna di Andronico (Chiesa copta)

LUTERANI:
Joachim Neander (+ 1680), poeta a Brema
Johann Friedrich Flattich (+ 1797), teologo nel Württemberg

MARONITI:
Ermia di Comana (II sec.), martire
Petronilla (II-IV sec.), martire

ORTODOSSI E GRECO-CATTOLICI:
Ermia di Comana, martire

1 giugno

Giustino (+ 165 ca)
martire

Attorno all'anno 165, sotto l'imperatore Marco Aurelio, muore martire assieme a sei compagni Giustino, ricordato nella tradizione antica come «il Filosofo».
Nativo di Flavia Neapolis, l'antica Sichem, Giustino era di famiglia pagana. Egli ricevette un'educazione raffinata nell'ambiente ellenistico del suo tempo, e cercò la risposta ai suoi più profondi interrogativi esistenziali aderendo a diverse scuole filosofiche, senza tuttavia trovare la pace a cui anelava.
La sua vita cominciò a cambiare quando egli incontrò gli scritti dell'Antico Testamento, verosimilmente nell'interpretazione datane dai maestri ebrei di quell'epoca. Attraverso le Scritture ebraiche, Giustino approdò al cristianesimo, probabilmente a Efeso. Decisiva per la sua adesione alla fede cristiana fu la testimonianza di tutti coloro che per Cristo erano disposti a dare la vita fino al martirio.
A Efeso egli decise di vestire il pallio dei filosofi e di iniziare un ministero di predicazione itinerante di quella che era ormai per lui «la vera filosofia». Giunto a Roma sotto Antonino Pio, vi fondò una scuola per diffondere il cristianesimo.
Giustino passò alla storia per la passione e la coerenza con cui difese la fede cristiana dalle accuse dei detrattori. Ciò non gli impedì tuttavia di riconoscere i semi del Verbo presenti al di là dei confini della chiesa visibile, e in tal modo radicò l'annuncio della novità cristiana nella sapienza dei filosofi pagani e dei profeti di Israele.
Giustino morì in un luogo imprecisato, per essersi rifiutato di sacrificare agli dei, dopo aver raggiunto, non senza affrontare molte prove, quella serenità che era stata il fine di tutta la sua ricerca filosofica.


TRACCE DI LETTURA

Noi affermiamo che Cristo è nato centocinquant'anni fa sotto Cirino, e ci insegnò quello che noi diciamo, qualche tempo dopo, sotto Ponzio Pilato. Nessuno obietti che tutti gli uomini che vissero prima sarebbero irresponsabili.
Ci è stato insegnato che Cristo è il primogenito di Dio, e abbiamo dimostrato che egli è il Verbo di cui fu partecipe tutto il genere umano. Coloro che vissero secondo il Verbo sono cristiani, anche se furono giudicati atei, come tra i greci Socrate ed Eraclito, e tra i barbari Abramo, Anania, Azaria e Misaele e molti altri. Quanti sono vissuti e vivono secondo il Verbo, sono cristiani, e sono impavidi e imperturbabili.

(Giustino, Apologie 1,46,1-4)


PREGHIERA

O Dio nostro redentore,
che attraverso la follia della croce
hai insegnato al tuo martire Giustino
la sovraeminente conoscenza di Gesù Cristo,
allontana da noi ogni sorta di errore,
affinché anche noi possiamo
essere radicati saldamente nella fede,
e possiamo far conoscere a ogni popolo il tuo Nome.
Attraverso Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore,
che vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito santo,
un solo Dio, ora e sempre.


LETTURE BIBLICHE
1Mac 2,15-22; 1Cor 1,18-25; Gv 15,18-21


LE CHIESE RICORDANO...

ANGLICANI:
Giustino, martire a Roma

CATTOLICI D'OCCIDENTE:
Giustino, martire (calendario romano e ambrosiano)
Eulogio, vescovo, e Leocrizia di Cordova, vergine, martiri (calendario mozarabico)

COPTI ED ETIOPICI (24 bašans/genbot):
Entrata di Cristo in Egitto (chiesa copta)

LUTERANI:
Giustino, martire a Roma

MARONITI:
Giustino, martire

ORTODOSSI E GRECO-CATTOLICI:
Giustino il Filosofo e compagni, martiri
Demetrio Donskoj (+ 1389), principe di Mosca (chiesa russa)
Onofrio di Kursk (+ 1938) e i nuovi martiri della Slobodskaja Ucraina (chiesa ucraina)

VETEROCATTOLICI:
Giustino, martire

2 giugno

Martiri di Lione (II sec.)

Il martirologio romano ricorda oggi Potino, Blandina e compagni martiri di Lione, la cui Passio è attribuita a Ireneo, successore dello stesso Potino sulla cattedra episcopale di quella città.
Numerosi furono i cristiani vittime delle persecuzioni messe in atto sotto l'imperatore Marco Aurelio. Particolarmente rilevanti furono le sevizie subite dai cristiani delle diocesi galliche di Vienne e di Lione. Contro di essi, dai vescovi fino ai catecumeni, le autorità aizzarono un tale odio popolare da provocare ripetuti linciaggi e azioni tese a far loro rinnegare la propria fede.
Molti morirono in prigione a causa dei maltrattamenti, in particolare l'anziano vescovo Potino di Lione. Il coraggio dei primi confessori suscitò tuttavia l'effetto opposto rispetto a quello che si attendevano i persecutori: anche diversi cristiani che dapprima avevano abiurato ritrovarono la forza per confessare apertamente la loro appartenenza a Cristo.
Fra i martiri di Lione, Ireneo ricorda in modo particolarmente affettuoso lo straordinario coraggio della giovane schiava Blandina, di cui Eusebio dirà in seguito che «gli stessi gentili confessarono che mai, in mezzo a loro, una donna aveva sopportato così numerosi e duri tormenti».


TRACCE DI LETTURA

A tal segno si fecero emulatori e imitatori di Cristo - il quale, partecipando della natura divina, non considerò questa sua eguaglianza come rapina - che, pur partecipando di tanta gloria e avendo non una né due ma più volte reso testimonianza, anche venendo portati via dall'arena dopo ripetute esposizioni alle fiere, coperti di ustioni e lividure e ferite, essi non si proclamarono martiri né ci permisero di chiamarli così, ma anzi, se mai qualcuno di noi in una lettera o parlando li definiva tali, lo rimproveravano aspramente. Volentieri infatti cedevano l'appellativo esclusivo di martire a Cristo, testimone fedele e veritiero e primo nato dai morti e iniziatore della vita in Dio.

(Atti dei martiri di Lione 2,1-3).


PREGHIERA

Signore, tu hai donato
a coloro che furono la primizia della nostra fede,
a Potino, Blandina e ai loro compagni,
di affermare fino alla morte
la loro gioia d'essere cristiani;
rendici degni di conoscerti sempre di più,
affinché seguendo il loro esempio,
possiamo testimoniare con il bene
che faremo la potenza del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


LETTURE BIBLICHE

1Te 2,1-14; Lc 21,12-19


LE CHIESE RICORDANO...

CATTOLICI D'OCCIDENTE:
Marcellino e Pietro (+ 305 ca), martiri (calendario romano e ambrosiano)

COPTI ED ETIOPICI (25 bašans/genbot):
Colluto (III-IV sec.), martire (chiesa copta)
Takala Egzi'ena, monaco (chiesa etiopica)

LUTERANI:
Blandina, martire a Lione
Friedrich Oberlin (+ 1826), parroco e benefattore in Alsazia

MARONITI:
I 4 evangelisti

ORTODOSSI E GRECO-CATTOLICI:
Niceforo il Confessore (+ 829), arcivescovo di Costantinopoli
Ritrovamento delle reliquie di Alessio (1431), metropolita di Mosca (chiesa russa)
Stefano di Piper (+ 1697), (chiesa serba)
Giovanni il Nuovo di Suceava (XIII-XIV sec.), martire (chiesa romena)

3 giugno

LE CHIESE RICORDANO...

ANGLICANI:
Martiri dell'Uganda (+ 1886)

CATTOLICI D'OCCIDENTE:
Carlo Lwanga e compagni, martiri dell'Uganda (calendario romano e ambrosiano)

COPTI ED ETIOPICI (26 bašans/genbot):
Tommaso, apostolo (chiesa copta)

LUTERANI:
Hudson Taylor (+ 1905), evangelizzatore in Cina

MARONITI:
Lucilliano (III sec.), martire
Paola di Nicomedia (III sec.), martire
Martiri dell'Uganda

ORTODOSSI E GRECO-CATTOLICI:
Lucilliano e i suoi figli, martiri
Paola di Nicomedia, martire
Costantino, Michele e Teodoro di Murom (+ 1129), taumaturghi (chiesa russa)

SIRO-ORIENTALI:
Daniele il Medico (IV sec.)
Iso'yāb bar Qusre (VI sec.), monaco (chiesa assira)

VETEROCATTOLICI:
Clotilde (+ 544), regina

4 giugno

LE CHIESE RICORDANO...

COPTI ED ETIOPICI (27 bašans/genbot):
Lazzaro, amico di Gesù (chiesa copta)

LUTERANI:
Morando (+ 1115), evangelizzatore in Alsazia meridionale

ORTODOSSI E GRECO-CATTOLICI:
Metrofane (+ ca 326), arcivescovo di Costantinopoli
Giovanni Vladimiro (+ 1015), martire (chiesa serba)