Prudenza, limpidezza, semplicità

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Fratelli, sorelle,

il prologo della nostra Regola dice:

“Sii come pecora tra i lupi, sii prudente, ma limpido e semplice come una colomba” (RBo 1).

La Regola riprende le istruzioni sull’invio in missione dei Dodici da parte di Gesù in Mt 10,16 e chiede al monaco di essere disarmato, inerme, non violento, come pecora tra i lupi. Pecora tra i lupi, ovvero: le opposizioni ci saranno, le inimicizie sorgeranno, le ostilità si faranno sentire, situazioni conflittuali nasceranno, odio e cattiveria, fastidio e insofferenza si presenteranno anche nello spazio comunitario: semplicemente, questo va messo in conto. Dice altrove la Regola: “Accetta le difficoltà, le opposizioni, le tensioni e anche i litigi che possono avvenire in comunità. Certo questi non devono essere abituali, ma l’importante è la riconciliazione, il perdono, l’uso del dono lasciatoci da Gesù dello sciogliere e del legare”. Dunque, nessuna ingenuità, nessuno scandalo, nessuna destabilizzazione, ma anche nessuna assunzione delle armi della violenza. Ma piuttosto, “sii come pecora in mezzo a lupi”.

E poi la Regola raccomanda prudenza, limpidezza e semplicità. Prudenza, ovvero, nessuna cecità, anzi, discernimento, lucidità, vigilanza e criticità, capacità di vedere e nominare le situazioni e i comportamenti, ma anche di non drammatizzarli, di non esasperarli, di non incancrenirli, e soprattutto la capacità di far prevalere la pazienza e la ricerca della pace. Poi la limpidezza, la trasparenza, la non doppiezza, che appunto va di pari passo con la semplicità, con l’essere unici e uniti, privi di malizia. Questa limpidezza, questa trasparenza, è virtù che va perseguita con la purificazione del cuore (“dalla tua purezza nasce la trasparenza”: RBo 20) ma è poi essenziale al buon andamento della vita comunitaria e viene espressamente richiesta come comportamento da assumere nelle riunioni. Perché più che mai per quelle occasioni comunitarie vale il comando “sii come pecora tra i lupi”. Dice la Regola: “Ognuno resti in pace con gli altri: non scatti d’ira, non mancanze di rispetto tra fratelli, non accuse reciproche, non atteggiamenti di mutismo, ma trasparenza, semplicità, fiducia negli altri” (RBo 28). Perciò, fratelli e sorelle, siamo sobri e vigilanti, perché il nostro Avversario, il Divisore, come leone ruggente si aggira cercando una preda da divorare. Resistiamogli saldi nella fede e coltivando prudenza, limpidezza e semplicità. E tu, Signore, abbi pietà di noi.

fratel Luciano