Comunicato stampa iniziale

XVIII Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
COMUNIONE E SOLITUDINE NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA
Bose, 8-11 settembre 2010
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Particolare della DORMIZIONE DI SANT’EFREM IL SIRO, XIV secolo, affresco, Monastero di San Nicola, Meteore (Grecia)COMUNICATO STAMPA INIZIALE

“Comunione e solitudine” è il tema della XVIII edizione del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, che si terrà presso il Monastero di Bose, dall’8 all’11 settembre 2010. Organizzato in collaborazione con le Chiese ortodosse, da quasi vent’anni il convegno rappresenta un’importante occasione di dialogo sui temi essenziali della vita spirituale, dove le tradizioni dell’Oriente e dell’Occidente cristiani intersecano le attese profonde dell’uomo contemporaneo. L’itinerario del convegno si snoda in quattro intense giornate di studio e confronto fraterno, cui prenderanno parte teologi, storici, filosofi studiosi e rappresentanti ufficiali al più alto livello delle Chiese Ortodosse, della Chiesa Cattolica, e delle Chiese della Riforma, insieme a numerosissimi altri iscritti.

La contrapposizione tra individuo e collettività, sovente così conflittuale nell’età moderna, può trovare nella tradizione cristiana, e in particolare quella ortodossa, una via di umanizzazione nella tensione vitale tra comunione e solitudine, due dimensioni essenziali della vita spirituale.

Ponendosi in ascolto della Scrittura e dell’insegnamento dei padri (da Basilio a Isacco il Siro, dai padri del deserto a quelli del monachesimo bizantino e russo), ma anche interrogando la riflessione del pensiero filosofico e teologico dell’oriente cristiano e la sapienza di alcune grandi figure spirituali dell’ortodossia, il simposio desidera riscoprire la relazione feconda di questi due poli costitutivi del vivere umano. Momento di sintesi e punto di irradiazione della dinamica spirituale tra comunione e solitudine è chiamata a essere l’esperienza monastica, cui è dedicata un’ampia tavola rotonda, occasione di ascolto di alcune delle più autorevoli guide spirituali del monachesimo contemporaneo d’oriente e d’occidente.

Apriranno i lavori la prolusione del priore di Bose, Enzo Bianchi e la relazione del vescovo serbo Irinej di Ba?ka (Novi Sad) su Chiesa ed esperienza monastica. La specificità della comprensione cristiana della dimensione comunitaria della vita spirituale, e dell’essenziale solitudine dell’incontro con Dio, sarà poi affrontata nelle sue radici bibliche (Petros Vassiliadis, Tessalonica), e nei suoi sviluppi nella tradizione patristica (Michel Van Parys, Chevetogne; Sabino Chialà, Bose) e monastica in oriente (Kriton Chryssochoidis, Atene; Tat’jana Karbasova, Tat’jana Rudi, San Pietroburgo; Gleb Zapal’skij, Mosca) e in occidente (Armand Veilleux, Scourmont).

L’approfondimento che il pensiero personalistico ortodosso riserva alla concezione di persona e comunione (Konstantinos Agoras, Atene; Konstantin Sigov, Kiev), introdurrà poi la riflessione sull’oggi del binomio di “comunione e solitudine”, che proseguirà con la lettura dell’esperienza di due eremiti contemporanei, padre Cleopa di Sihastria (1912-1998) e padre Porfyrios di Kafsokalyvia (1906-1991), presentati dal metropolita Serafim di Germania e da Athanasios N. Papathanassiou, e con la Tavola rotonda dedicata all’esperienza monastica contemporanea, Vivere in comunione, vivere in solitudine, cui prenderanno parte, tra gli altri, l’Arcivescovo Feognost di Sergijev Posad, superiore della Lavra della Trinità di San Sergio (Mosca), il vescovo Nazarij di Vyborg, superiore della Lavra della Trinità di Sant’Alessandro Nevskij, (San Pietroburgo), l’igumeno Damaskinos (Gavalas) del Monastero del profeta Elia, Santorini, sr. Myriam del Monastero della Panaghia di Sayde, e padre Andrej (?ilerdži?) (Monastero dei Santi Arcangeli, Kovilj).

La giornata conclusiva approfondirà le molteplici valenze della dimensione solitaria e comunitaria della vita spirituale per l’uomo contemporaneo negli interventi dell’archimandrita Kirill (Hovrun) e del metropolita Kallistos di Diokleia, delegato del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I.

Un valore particolare rappresenta sul piano ecumenico la presenza delle delegazioni ufficiali delle Chiese d’oriente e d’occidente.

Per la Chiesa Cattolica sono attesi mons. Brian Farrell segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, insieme con p. Milan Žust s.j., don Andrea Palmieri esuor Barbara Matrecano, del medesimo dicastero; l’arcivescovo Antonio Mennini, nunzio apostolico presso la Federazione russa; il cardinale Achille Silvestrini, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali; mons. Piero Marini, presidentedel Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia e presidente della Commissione CEI per l'ecumenismo e il dialogo. Nel corso dello svolgimento dei lavori interverranno inoltre alcuni vescovi della Conferenza episcopale Piemontese, tra cui il suo segretario, mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea, e mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella e ordinario del luogo.

L’arcivescovo Feognost di Sergijev Posad guiderà la delegazione del Patriarcato di Mosca, composta dal vescovo Teofilakt di Brjansk e Sevsk, dall’archimandrita Filipp (Ryabykh) e dallo ieromonacop. Aleksij (Zavidonsky). La Chiesa ortodossa di Grecia sarà rappresentata dai metropoliti Ignatios di Dimitriados, Daniil di Kessariani, Vironas e Hymettos e dal vescovo Ioannis di Thermopyli.

Parteciperanno inoltre in rappresentanza ufficiale delle loro Chiese il metropolita Serafim di Germania e il vescovo Ioachim di Roman e Bac?u (Chiesa ortodossa romena), il metropolita Grigorij di Veliko Tarnovo e il vescovo Kiprian di Traianopol (Chiesa ortodossa bulgara), i vescovi Volodymyr di Robin’ky (Chiesa ortodossa ucraina, Patriarcato di Mosca), e Stefan di Turov e Mozyrsk (Esarcato di Bielorussia Patriarcato di Mosca), p. Ruben (Zargaryan) (Chiesa apostolica armena), delegato del Catholikos di tutti gli armeni Garechin II; l’archimandrita Athenagoras (Fasiolo) (Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e di Malta), il rev. Jonathan Goodall delegato del vescovo di Canterbury Rowan Wiliiams e la dr. Tamara Grdzelidze delegata delConsiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra. Da segnalare inoltre  la presenza del prof. Anatolij Krasikov di Mosca, del prof. Spyridon Kontoyannis dell’Università di Atene, del prof. Pantelis Kalaitzidis di Volos, del prof. Gelian M. Prochorov dell’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo, del prof. Hugh Wybrew di Oxford.

Il programma del convegno è stato elaborato in collaborazione con le chiese ortodosse dal comitato scientifico presieduto da p. Enzo Bianchi, e composto da p. Hervé Legrand (Paris), p. Michel van Parys e dai prof. Antonio Rigo (Università di Venezia) e Roberto Salizzoni (Università di Torino).

Il percorso tracciato desidera offrire uno spazio di incontro fraterno tra le diverse chiese cristiane, di comunione e condivisione delle loro multiformi tradizioni spirituali, come testimonia anche la straordinaria adesione di  numerosi monaci e monache, provenienti da monasteri ortodossi (Grecia, Russia, Bulgaria, Romania, Monte Sinai, Georgia, Armenia) e  cattolici (Belgio, Francia, Italia, Svizzera, Ungheria).

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