EKATERINI TSALAMPOUNI

TsalampouniEkaterini Tsalampouni è professore associato di Nuovo Testamento presso il dipartimento di Teologia sociale e pastorale della Facoltà di teologia dell’Università Aristotele di Salonicco. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Nuovo Testamento presso la medesima università nel 1999. Successivamente ha lavorato come lettrice assistente presso l’Istituto di teologia ortodossa della Ludwig-Maximillian University di Monaco di Baviera (2006-2009) e come lettrice presso il dipartimento di teologia sociale e pastorale della Facoltà di teologia dell’Università Aristotele di Salonicco. È membro di diverse associazioni, come la Society of Biblical Literature, the European Association of Biblical Studies, la European Society of Women in Theological Research, il Colloquium Oecumenicum Paulinum, e la Società biblica greca. Ha svolto il compito di tesoriere della European Association of Biblical Studies e di vice-presidente della European Society of Women in Theological Research. È anche membro del cmitato scientifico dell’Accademia di Studi teologici di Volos. Alcune delle su pubblicazioni sono: La Macedonia ai tempi del Nuovo Testamento (2000), Interpretazione teologica del Nuovo Testamento (2013), Studi esegetici (2013) e ha anche pubblicato diversi studi esegetici come anche studi sull’emeneutica ecologica e sul retroterra greco-romano del Nuovo Testmaento.


«Beati voi quando vi perseguiteranno per causa mia» (Mt 5,11).
I detti di Gesù sulle persecuzioni

Nella prima parte della relazione saranno presentati i detti di Gesù relativi alla persecuzione e al martirio, soprattutto nei vangeli sinottici. La discussione esegetica cercherà soprattutto di delineare l’antica tradizione cristiana sul martirio che si fonda sui detti del Signore e riflette la situazione sociale delle comunità cristiane che l’hanno conservata. Nella seconda parte saranno analizzate le sue implicazioni teologiche, come anche la sua relazione alla realtà escatologica del regno di Dio. Quindi saranno discusse brevemente la ricezione e l’adattamento di questa tradizione nell’ambito della primitiva teologia cristiana del martirio. Infine verranno delineate alcune conclusioni riguardo al significato teologico di questa tradizione e alla sua rilevanza per il cristianesimo contemporaneo.

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