Comunicato stampa conclusivo

XVI Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
LA PATERNITÀ SPIRITUALE NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA
Bose, 18-21 settembre 2008
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

XVI CONVEGNO ECUMENICO INTERNAZIONALE    Monastero di Bose, 18-21 settembre 2008COMUNICATO STAMPA CONCLUSIVO

Bose, 24 settembre 2008

Monastero di Bose, 18-21 settembre 2008

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Patriarcato di Mosca
Monastero di Bose
Regione Piemonte – Università di Torino

Dal 18 al 21 settembre 2008, presso il Monastero di Bose (BI), si è tenuto il XVI Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa dedicato al tema della “Paternità Spirituale nella tradizione ortodossa”. Organizzato dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e dal Patriarcato di Mosca, in collaborazione con la comunità monastica di Bose, il Convegno prosegue una pluriennale tradizione di incontri ecumenici, che intende offrire un’occasione di scambio fraterno e di riflessione condivisa su temi essenziali della vita spirituale, dove le tradizioni dell’Oriente e dell’Occidente cristiani intersecano gli interrogativi profondi dell’uomo contemporaneo. I promotori hanno voluto dedicare l’edizione di quest’anno alla memoria di Emilianos (Timiadis) metropolita di Silyvria (1916-2008) del Patriarcato Ecumenico, luminosa figura di padre spirituale, pioniere del dialogo ecumenico e testimone autorevole della tradizione spirituale dell’Ortodossia nel mondo contemporaneo.

La “Paternità Spirituale” è al cuore della spiritualità ortodossa, e ne rappresenta uno dei cardini indiscussi. Il convegno ne ha studiato i fondamenti biblici e patristici, lasciando poi la parola ad alcuni testimoni dell’Ortodossia (nelle tradizioni bizantina, russa, serba, georgiana e romena), che hanno mostrato come la prassi di paternità spirituale, ereditata dalla chiesa antica, sia ancor oggi uno strumento di crescita essenziale per la vita interiore di ogni uomo.

Il Convegno è stato un’occasione d’incontro fraterno tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente: vi hanno preso parte circa quattrocento persone, esponenti del mondo accademico, culturale e religioso, provenienti da Francia, Germania, Grecia, Italia, Russia, Serbia, Bielorussia, Ucraina, Romania, Bulgaria, Georgia, Libano, Austria, Belgio, Regno Unito, Spagna, Svezia Lussemburgo, Portogallo, Estonia, Repubblica Ceca.
La prolusione del priore di Bose, Enzo Bianchi, dedicata a “La paternità spirituale: elementi biblici”, ha aperto i lavori del Convegno, che si sono conclusi domenica 21 settembre 2008 con la relazione del metropolita Serafim di Germania sul “Padre spirituale nel mondo contemporaneo”.

La presenza delle Chiese d’Oriente e d’Occidente

Il Patriarcato di Costantinopoli è stato rappresentato dal vescovo Athenagoras di Sinope, che ha tenuto la relazione: “Un padre spirituale contemporaneo: ricordo del metropolita Emilianos di Silyvria (1916-2008)”; la delegazione del Patriarcato di Mosca, guidata dal vescovo Savvatij di Čeboksarsk, era composta da e p. Georgij Sergeev del Dipartimento per le relazioni esterne, da p. Pavel Khondzinsky, p. Gerasim Djachkov, assistente del Rettore dell’Accademia Teologica di Mosca e dallo ieromonaco Daniil Vasilenko della stessa Accademia teologica.

Hanno rappresentato la Chiesa Cattolica il CardinaleAchille Silvestrini, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, mons. Brian Farrell, segretario del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e p. Milan Žust, s.j., del medesimo Dicastero vaticano; nel corso dello svolgimento dei lavori, sono intervenuti diversi vescovi della Conferenza episcopale Piemontese, tra cui il suo segretario, mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea, e mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella e ordinario del luogo.

In rappresentanza della Chiesa ortodossa di Grecia ha preso parte ai lavori del Convegno il vescovo Ioannis di Thermopyli. Significative anche le rappresentanze delle Chiese ortodosse di Antiochia, di Ucraina (il vescovo Filipp di Poltava e Kremenčug), di Serbia (p. David Perović del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Serba, l’archimandrita Andreij Cilerdzić e p. Vasilje Grolimund), di Romania (il metropolita Serafim di Germania), di Bulgaria (il metropolita Grigorij di Veliko Tarnovo e il vescovo Kiprian di Traianopol), Armena (p. Karen Karamyan, delegato del Catholikos Supremo di Etchmiadzin S.S. Garechin II), di Georgia (p. Khakaber Kurtanidze), dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia del Patriarcato Ecumenico (archimandrita Athenagoras Fasiolo), della Chiesa d’Inghilterra (can. Hugh Wybrew), della Chiesa Vetero cattolica di Olanda, della Chiesa copta. La presenza inoltre di numerosi monaci e monache, provenienti da monasteri di Oriente (Grecia, Russia, Bulgaria, Romania, Monte Sinai) e di Occidente (Belgio, Francia, Italia, Svizzera) ha creato un clima fraterno di comunione e di condivisione delle rispettive tradizioni spirituali.

Tra i partecipanti p. Gabriel Bunge, p. Georgij Koćetkov di Mosca, madre Gavriila Gluchova di Grodno, p. Damaskinòs Gavalas di Santorini, madre Anna Maria Canopi di Isola S. Giulio d’Orta, il noto filosofo e teologo ortodosso Christos Yannaras, il prof. Spyridon Kontoyannis dell’Università di Atene, il prof. Gheorghios Martzelos dell’Università di Tessalonica, la prof. Ljudmila Savova dell’Università di Sofia, il prof. Anatolij Krasikov di Mosca e il prof. Gelian M. Prochorov, dell’Accademia delle scienze di San Pietroburgo.

 

I messaggi augurali

I messaggi di saluto del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I è stato letto da padre Atenagoras Fasiolo, archimandrita del Trono ecumenico, mentre il vescovo Savvatij, capo della delegazione della Chiesa ortodossa russa, ha letto il saluto del Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alessio II. Sono inoltre pervenuti il telegramma del Cardinale Tarcisio Bertone con il saluto e la benedizione di Sua Santità papa Benedetto XVI, il messaggio del Cardinal Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; e inoltre i messaggi del Patriarca della Chiesa Serba Pavle, del Patriarca di Romania Daniel, dell’Arcivescovo di Atene Ieronymos, dell’Arcivescovo di Tirana Anastasios, del Catholikos di tutti gli Armeni Karekin II, dell’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, del Segretario Generale del WCC; del Metropolita di San Pietroburgo e Ladoga Vladimir, dell’Arcivescovo di Vladimir e Suzdal’ Evlogij.

Lo svolgimento dei lavori

Il colloquio di quest'anno si è svolto, come si è espresso padre Michel van Parys, “ai piedi di un padre spirituale del nostro tempo”, il metropolita Emilianos di Silyvria (1916-2008), il cui sguardo sapeva penetrare la tradizione dei padri della chiesa per scrutare il divenire della chiesa e del mondo di oggi. La testimonianza di monsignor Athenagoras di Sinope (Un padre spirituale contemporaneo: ricordo del metropolita Emilianos di Silyvria) lo ha reso presente nella giornata inaugurale del Convegno, che si è aperta con la prolusione del priore Enzo Bianchi, priore di Bose, dedicata agli Elementi biblici della paternità spirituale. Non troveremo nella Bibbia una trattazione esplicita del tema della paternità spirituale, ha fatto notare Enzo Bianchi; e tuttavia i padri del tutto naturalmente scorgevano nella Scrittura stessa il fondamento di questo ministero, soprattutto in quei personaggi biblici ritenuti precursori ed exempla della paternità spirituale: Mosè e Giosuè, Eli e Samuele, Elia ed Eliseo, fino a Gesù stesso (“i dodici sono nati da Cristo e i settanta sono nati dai dodici e sono divenuti figli di Dio Padre”, scrive Cassiano) e alle figure di paternità spirituale nel Nuovo Testamento. In particolare san Paolo, “reso padre dalla fecondità del Vangelo, della Parola che per primo ha accolto in sé come seme e fonte di vita”, è divenuto figura emblematica del padre spirituale che accompagna il proprio figlio nello Spirito fino al momento in cui questi diviene «un uomo maturo, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo» (Ef 4,13); allora il padre deve farsi umilmente da parte, “il suo compito è terminato: da quel momento sarà Cristo, il terzo in ogni relazione di paternità spirituale, a guidare in prima persona il figlio, a condurlo nel cammino della vita”.
Nei giorni successivi, a partire dalla ricchissima riflessione della Chiesa antica sulla figura del padre spirituale, dai padri del deserto (Stavros Yangazoglou) a Basilio di Cesarea (Gheorghios Martzelos), Giovanni Crisostomo (Nicolas Abu Mrad), Giovanni Climaco (Damaskinos Gavalas), da san Benedetto in Occidente (Michel Van Parys) fino agli importanti sviluppi della tradizione studita in Oriente (Olivier Delouis), i lavori del Convegno hanno poi considerato l’evoluzione del rapporto di paternità nelle diverse tradizioni ortodosse nella Grecia moderna (con Nicodemo Aghiorita, presentato da Gheorghios Chrisostomou); in Russia, da Nil Sorskij (Gelian Prochorov) agli starcy di Optino, Ignatij Brjančaninov e Teofane il Recluso (Natalija Suchova), non senza trascurare la novità rappresentata dai padri e le madri spirituali nel xx secolo (le relazioni di Antoine Arjakovsky e madre Gavriila Gluchova); in Georgia (Nina Kauchtschischwili) e nella Serbia contemporanea (David Perović). Ha concluso il Convegno la riflessione del metropolita Serafim di Germania sulla Paternità spirituale e mondo contemporaneo, che ha tenuto conto soprattutto della situazione nella Chiesa ortodossa romena.

Nelle Conclusioni, formulate a nome del comitato scientifico, padre Michel van Parys ha sottolineato infine come non si cessa di divenire padri e madri spirituali se Dio vuole. Chi ha il dono di questo ministero, “è qualcuno o qualcuna che ha acquisito un’alta spiritualità ed è capace di un'umanità molto generosa”.

Nei Ringraziamenti, il priore di Bose Enzo Bianchi, ha annunciato la puntuale pubblicazione degli atti e le date della prossima edizione del Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa, proponendo i giorni dal 9 al 12 settembre 2009. Sarà dedicato, in continuità con la tematica di quest’anno, alla LOTTA SPIRITUALE: la formulazione del tema e l’articolazione del convegno saranno tuttavia resi noti dopo la riunione del Comitato Scientifico.

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