Il pasto sacro nelle religioni (1)
La storia delle religioni ci porta in un mondo "rarefatto", altamente simbolico, dove il cibo è carico di valenze religiose a volte insospettabili
La storia delle religioni ci porta in un mondo "rarefatto", altamente simbolico, dove il cibo è carico di valenze religiose a volte insospettabili
La cena pasquale rappresenta, nel modo più perfetto, l'accoppiamento di oralità-parola-Dio: in ogni momento del rito questi elementi sono così indissolubilmente legati che è quasi impossibile separarli.
Da domani, mercoledì delle ceneri inizia per i cristiani un periodo di maggiore attenzione al digiuno e all'astinenza, vi proponiamo una riflessione di Enzo bianchi su questo argomento.
Nel mangiare biblico vanno notati due elementi indistinguibili nel senso che ognuno sconfina nell'altro: sono il godere e il celebrare, e l'uno non esiste senza l'altro.
Ma - dirà forse il lettore spazientito - come deve essere, dunque, un banchetto onde riunisca le condizioni che occorrono per spingere al supremo grado di piacere della tavola? Rispondo subito a tale domanda; lettori raccoglietevi e fate attenzione
Il maggior successo l'hanno avuto i prodotti del monastero di Bose: dalle marmellate alle pere caramellate alla tipica mostarda “cougna”.
Il momento più importante dell'umanità è quando alla fine della giornata la famiglia, grande o piccola, si siede a tavola per godere di una esperienza semplice della vita come mangiare qualcosa che è stato fatto con amore, qualcosa che ha una storia alle spalle.