27 febbraio 2026
La parte centrale del vangelo che la liturgia ci fa meditare oggi, deve aver avuto un ruolo importante all’interno della redazione del testo dell’evangelista Matteo, tant’è vero che viene riproposta con delle varianti al capitolo 18.
Nel linguaggio attuale la parola “scandalo” è legata al turbamento della morale pubblica, ma la storia di questo termine utilizzato da Gesù è più complessa.
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26 febbraio 2026
“Vi dico che se non abbonderà la vostra giustizia più degli scribi e dei farisei non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 5,20). Giustizia come nostro consenso all’agire di Dio, alla sua volontà; ricerca di conformarci al suo progetto di amore per ogni creatura. Giustizia che viene dalla fede non da un nostro volontarismo morale.
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25 febbraio 2026
Il brano segue immediatamente quello delle Beatitudini in uno stretto collegamento che li rende criterio di lettura l’uno dell’altro. L’insieme ci consegna una riflessione fondamentale: siamo chiamati alle beatitudini attraverso situazioni esistenziali “fragili”, in un decentramento dai noi stessi che è lotta, sforzo ma soprattutto garanzia: tutto avviene a causa di Gesù e a gloria del Padre (5,11.17), non solo come motivazione dell’agire del discepolo, ma grazie al sostegno del Signore stesso.
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