Accogliere tutti come fratelli

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Un anziano disse: 
“Chi non accoglie tutti come fratelli 
ma fa distinzioni, costui non è perfetto”.

L'anziano padre del deserto, questa volta anonimo, esorta ad accogliere tutti come fratelli. In che senso possiamo intendere l'espressione "accogliere tutti come fratelli" e "fare distinzioni"? E come possiamo noi, oggi, accogliere tutti come fratelli, senza distinzioni? Ad esempio possiamo non "inquadrare" chi ci sta di fronte dentro a nostre categorie mentali, ma ascoltarlo per quello che è, accoglierlo per com'è. "Fare distinzioni", invece, vuol dire limitare la nostra parola, la nostra presenza solo a una cerchia ristretta di persone, può tradursi nel fare domande ed esprimere pareri solo quando abbiamo di fronte qualcuno che ci fa sentire "al sicuro". Fare distinzioni può avere come causa il sentirsi superiori agli altri, pensare che l'altro non abbia da dire o trasmettere niente che ci riguarda. Accogliere tutti come fratelli, invece, è frutto di umiltà e semplicità di cuore. Quell'umiltà e quella semplicità che è naturale nei bambini ("A chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli", Mt 19,14), e che chi vuole seguire Gesù è chiamato a coltivare ("Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli", Mt 18,3). Chi le coltiva e le custodisce nel proprio cuore saprà discernere, nelle varie situazioni della vita, le parole da dire al fratello e alla sorella, i gesti da compiere, gli atteggiamenti da adottare, perché l'altro si senta accolto, perché l'altra si senta accolta, come da Cristo stesso.


Cosa sono i detti dei padri del deserto?

I detti dei padri del deserto sono parole, trascritte dopo una lunga tradizione orale, pronunciate da uomini e donne che vivevano nel deserto egiziano tra il IV e il V secolo d.C., spesso in risposta a domande poste dai discepoli, giovani che desideravano abbracciare una vita di fede e di preghiera.