E’ possibile conoscere lo Spirito Santo?

Vetrata, Chiesa del Monastero di Bose
Vieni, Spirito Santo, dal cielo fai scaturire la bellezza del tuo splendore!

Bose, 25 ottobre 2007

Lo Spirito Santo, che “soffia dove vuole” e di cui non si sa “né da dove viene né dove va” (Giovanni 3,8) è come uno sconosciuto nella confessione di fede dei cristiani…. Resta circondato da un profondo mistero. Ma il quarto Vangelo ci rivela che, pur se il mondo non conosce lo Spirito Santo, visto che non può riceverlo, i credenti invece lo conoscono, “perché egli dimora presso di loro e sarà in loro” (Giovanni 14,17).

Come possiamo conoscerlo?

Parlare di Spirito Santo è un’impresa quasi impossibile. È il segreto di Dio. È la sua potenza “estatica”, grazie alla quale Dio è uscito dal mondo ed ha riempito con la sua presenza tutta quanta la creazione. Non è oggetto di culto e non rivendica mai per se stesso adorazione o preghiera: il suo desiderio è interamente orientato al Figlio, che riempie di gloria divina.

Sì, lo Spirito Santo resta un mistero.

Quindi, se i cristiani non possono descriverlo così com’è per se stesso ma soltanto attraverso i suoi “effetti” nella storia della salvezza del mondo, vivono però l’esperienza costante della sua presenza, in quanto è “l’amore di Dio riversato nei nostri cuori”(Romani 5,5). Che ne siamo consapevoli o no, viviamo sempre nello Spirito Santo, altrimenti non saremmo dei veri cristiani, figli di Dio. Ineffabile, estraneo a qualsiasi rappresentazione potremmo farcene, lo Spirito Santo agisce interiormente, non con fenomeni straordinari ma introducendo lo “straordinario” nella nostra vita quotidiana cristiana. Si manifesta nello spirito umano, ma lo trascende, lo vivifica, lo purifica, lo santifica…

Lo Spirito Santo non è una forza impersonale della natura e neppure una virtù immanente all’uomo, ma è vita data, vita autentica. Laddove la vita è vera e non semplice apparenza di vita, là si trova lo Spirito Santo. Laddove si trova la libertà perfetta, quella dei figli di Dio che non sono schiavi di nulla e di nessuno, là si trova lo Spirito Santo. Laddove si apre una breccia che permette la comunicazione tra l’umano - il terrestre- e Dio, ecco lo Spirito Santo.

Quando nel Credo recitiamo che lo Spirito Santo “è Signore e dà la vita”, affermiamo che senza di lui nessuna creazione è possibile, che senza di lui nessuno potrebbe essere salvato.

E’ proprio così: lo Spirito Santo non chiede che si parli di lui. Si aspetta invece che lo invochiamo e che lo lasciamo sempre agire in modo efficace all’interno di ciascuno di noi. “Vieni, Spirito Santo, dal cielo fai scaturire la bellezza del tuo splendore!”

Enzo Bianchi, Articolo dedicato ai giovani belgi in partenza per le GMG di Sidney, 2008.