Preghiera dei giorni: sabato (IV)

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25 giugno 2022

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Signore eterno della storia
che avvolgi il mondo nell’amore
noi attendiamo il tuo ritorno
offriamo a te la nostra lode.

Il tempo è breve per noi tutti
e si avvicina il tuo giorno
riporta a te i nostri passi
saremo insieme accanto a te.

Accorda a noi salute e grazia
saremo anziani senza notte
concedi a noi la morte santa
sarà la pace senza fine.

È gloria a te, o Padre buono
è gloria a te, Gesù Signore
è gloria a te, o Soffio santo
per tutti i secoli in eterno.

SALMO 20

2 Il Signore ti risponda nel giorno dell’angoscia
ti protegga il Nome del Dio di Giacobbe
3 ti mandi l’aiuto dal suo Santo
ti porti un soccorso da Sion.

4 Egli ricordi tutte le tue offerte
il tuo olocausto gli sia gradito
5 ti conceda ciò che il tuo cuore desidera
porti a compimento ogni tuo progetto.

6 Noi canteremo per la tua salvezza
innalzando il nome del nostro dio:
il Signore esaudisca tutte le tue richieste.

7 Ora io so che il Signore
darà la salvezza al suo Messia
gli risponderà dai cieli del suo Santo
con la forza della sua destra che salva.

8 Gli uni contano sui carri, gli altri sui cavalli
noi invochiamo il Nome del Signore nostro Dio
9 quelli vacillano e cadono
noi restiamo in piedi e siamo saldi,
10 Signore, salva! ci risponderà il Re Messia
nel giorno in cui noi lo invochiamo.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 8,5-17 (Lezionario di Bose)

In quel tempo Gesù 5entrato in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: 6«Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». 7Gli disse: «Verrò e lo guarirò». 8Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: «Va'!», ed egli va; e a un altro: «Vieni!», ed egli viene; e al mio servo: «Fa' questo!», ed egli lo fa».

10Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! 11Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». 13E Gesù disse al centurione: «Va', avvenga per te come hai creduto». In quell'istante il suo servo fu guarito.

14Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. 15Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
16Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, 17perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

Egli ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle malattie.

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Noi ti ascoltiamo, Signore!

Padre delle Dieci parole,
accompagna il nostro cammino nel deserto
e liberaci dalla tentazione di darci salvezza da soli. ℟.

Quando ci perdiamo nelle nostre scelte,
la tua fedeltà sia il terreno della nostra libertà. ℟.

Quando siamo offuscati dall’immagine di noi stessi,
spingi il nostro sguardo a discernere l’invisibile. ℟.

Quando ci vantiamo di averti come Dio,
ricordaci che il tuo Nome è impronunciabile. ℟.

Quando non sappiamo più riposarci,
portaci ad accogliere la benedizione del settimo giorno. ℟.

Quando contraddiciamo i nostri genitori,
fa’ che non dimentichiamo che sono le nostre radici. ℟.

Quando l’altro diventa un nemico,
la tua misericordia apra vie di pace. ℟.

Quando si raffredda o viene a mancare l’affetto,
rinnova in noi lo slancio dell’amore verso l’altro. ℟.

Quando sorge in noi il desiderio del possesso,
ricordaci che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. ℟.

Quando siamo tentati di scrutare le colpe degli altri,
metti in noi l’audacia della vera umiltà. ℟.

Quando sentiamo il desiderio di essere altri,
rendici la gioia di essere noi stessi. ℟.

Padre delle Dieci parole,
accompagna il nostro cammino nel deserto
e insegnaci la tua legge come legge di libertà. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Dio nostro Padre,
all’inizio di questo giorno
ci hai chiamati per celebrare la tua lode
e ci insegni con la Parola e lo Spirito
a dimorare alla tua presenza:
concedi alla tua chiesa e a Israele tuo popolo
il dono della fedeltà,
affinché possiamo cantarti in presenza degli angeli
nell’attesa della venuta gloriosa del tuo Messia,
Gesù Cristo, tuo Figlio,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Signore vi conceda
di non trascurare il dono spirituale che è in voi
e di vigilare nella perseveranza.

– Amen