Preghiera dei giorni: mercoledì (IV)

16 settembre 2020

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.

Nei nostri cuori germogli
la libertà dei figli tuoi
perché leviamo in offerta
i nostri giorni innanzi a te.

Rinnova quella speranza
deposta nelle nostre vite
e che alla sera del mondo
sorgiamo per l’eternità.

O Padre fonte d’ogni lode
a noi concedi di cantare
insieme al Soffio che ispira
colui che regna accanto a te.

SALMO 24

1 Del Signore è la terra e quanto contiene
l’universo e quanti vi abitano
2 è lui che l’ha fissata sui mari
resa stabile sugli abissi.

3 Chi può salire sul monte del Signore?
chi può stare nel luogo del suo Santo?
4 Chi ha mani innocenti e cuore puro
chi non consegna agli idoli la sua vita
chi non giura con intenzioni fraudolente.

5 Egli otterrà la benedizione dal Signore
la giustificazione da Dio sua salvezza
6 ecco la generazione che lo cerca
Giacobbe che cerca il suo volto.

7 Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!

8 Chi è questo Re della gloria?
il Signore forte e potente
il Signore potente nella lotta!

9 Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!

10 Chi è questo Re della gloria?
il Signore di tutto l’universo
egli è il Re della gloria!

VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 7,18-35 (Lezionario di Bose)

In quel tempo18Giovanni fu informato di tutte le opere compiute da Gesù. Chiamati quindi due di loro, Giovanni 19li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 20Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»». 21In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. 22Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. 23E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».24Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 25Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. 26Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. 27Egli è colui del quale sta scritto:

Ecco, dinanzi a temando il mio messaggero,
davantia teegli preparerà la tua via.


28Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.

29Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. 30Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.

31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? 32È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:

«Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!».

33È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: «È indemoniato». 34È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!». 35Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Signore, sii tu la nostra guida!

Guidaci, Signore, dall’illusione alla realtà,
guidaci dalle tenebre alla luce,
guidaci dalla morte alla vita eterna. ℟.

Signore, Dio di amore, proteggici,
Signore, Dio di amore, donaci il pane quotidiano,
Signore, Dio di amore, fortificaci. ℟.

Noi vogliamo vivere l’amore universale,
tentiamo di essere in pace con tutti,
siamo sempre alla ricerca della speranza. ℟.

Tu, Signore del giorno, accordaci la gioia,
tu, Signore della notte, accordaci la pace,
tu, Signore del tempo, accordaci la vita. ℟.

Sono ripiene della tua presenza le cose che si vedono,
ripiene della tua gloria le cose che non si vedono:
tutto da te è generato, tutto a te fa ritorno. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:
Noi ti ringraziamo, Signore Dio,
per averci chiamati alla tua presenza
nell’alba di questo nuovo giorno.
Tu ci concedi di comprendere
che ci hai amati per primo
e che ci chiami continuamente a te:
accordaci di restare meravigliati
e di discernere che in tutto tu ci precedi,
Dio benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio della pace metta Satana sotto i vostri piedi
e la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.

– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon