Mani che rivelano i cuori

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3 aprile 2026

Il Vangelo sul quale ci è chiesto di meditare oggi si apre con una notazione temporale: “dopo questi fatti…”. Quanto ci viene narrato segue infatti la narrazione della passione e morte di Gesù in croce: il grande mistero della nostra fede. È al crocifisso che l’evangelista chiede di guardare (cf. Gv 19,37), per contemplare, proprio lì, nel volto sfigurato di un uomo che muore in croce, la “gloria” di Dio, il volto di Dio, la narrazione piena di chi è Dio (cf. Gv 1,18) e di dove si spinge il suo amore. 

Siamo capaci di vivere il silenzio senza soffocarlo?

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4 aprile 2026

Oggi, sabato santo, il silenzio si espande sugli avvenimenti che abbiamo celebrato nelle liturgie dei giorni scorsi. Gesù è stato crocifisso e sepolto. I suoi discepoli sono scappati, qualcuno di loro ha compiuto gli ultimi gesti che si fanno verso un morto: Giuseppe di Arimatea si è preoccupato della sua sepoltura e alcune donne discepole stanno preparandosi ad andare alla tomba per piangere il loro Signore.

Daremo al Signore i frutti della nostra vigna?

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1 aprile 2026

Ogni anno il mercoledì della Settimana santa ascoltiamo un testo evangelico che ci narra la parabola del Figlio inviato nella vigna. In questa annata “A” leggiamo la versione che troviamo nell’evangelo secondo Matteo che la Bibbia CEI intitola: “Parabola dei vignaioli omicidi”.

Non sacrifici ma guarigioni

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30 marzo 2026

Eccoci entrati nella Settimana Santa, o "Settimana autentica", come la chiama la tradizione ambrosiana, sottolineandone il carattere veritiero ed esemplare: il nostro abitare il tempo dovrebbe sempre essere caratterizzato dall'attenzione agli eventi centrali della nostra fede, quelli che conducono alla Pasqua di Resurrezione. 

Ascoltare per amare

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27 marzo 2026

Gesù in questo capitolo 12 di Marco è interrogato per essere colto in fallo da farisei ed erodiani sul tributo a Cesare, dai sadducei sulla resurrezione e qui nel nostro testo da uno degli scribi che gli chiede qual è il primo dei comandamenti (v. 28). Gesù risponde con lo “Shema Israel” di Deuteronomio 6, la preghiera dell’Antico Testamento sull’unicità di Dio che include il comando di amare il Signore (il comando di amare il prossimo proviene invece dal Levitico). 

“Uno di voi mi tradirà”

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2 aprile 2026

Con la decisione dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo di far morire Gesù inizia il cammino della passione di nostro Signore. Giuda, uno dei Dodici, si è fatto loro collaboratore per consegnarlo nelle loro mani (cf. Mt 26,1–5; 14–16). D’altra parte, nello stesso tempo, una donna si avvicina a Gesù e versa sul suo capo un profumo molto prezioso (cf. Mt 26,7). Un gesto che Gesù definisce come annuncio profetico della sua morte e preparazione del suo corpo per la sepoltura.

Amore profuso come profumo

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31 marzo 2026

In questa settimana santa, attraverso le Scritture, siamo invitati a percorrere il cammino con Gesù: lo accompagneremo negli eventi drammatici della sua passione. 

Un gesto irrilevante?

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28 marzo 2026

Gli Scribi e una vedova povera sono i protagonisti dell’odierna pagina di vangelo. Le due figure, così differenti per condizione sociale - influenti e ben formati sulla Legge i primi, semplice e umile la seconda – sono qui accostate per fare emergere i diversi atteggiamenti con cui possiamo vivere la nostra fede e tradurla in comportamenti e azioni. È un testo che ci interpella: chi mettiamo al centro, il Signore o noi stessi?

La confusione delle false immagini

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26 marzo 2026

La nostra pericope è inserita in un contesto difficile per Gesù. Giunto al Tempio di Gerusalemme, è messo alla prova dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani (cf. Mc 11,27). Infatti rimprovera loro di aver fatto della casa di Dio un covo di ladri, dove si fanno affari con il pretesto dei sacrifici e dove si scambiano le valute del paese con le valute romane (i denari di Cesare).