26 febbraio 2026
“Vi dico che se non abbonderà la vostra giustizia più degli scribi e dei farisei non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 5,20). Giustizia come nostro consenso all’agire di Dio, alla sua volontà; ricerca di conformarci al suo progetto di amore per ogni creatura. Giustizia che viene dalla fede non da un nostro volontarismo morale.
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25 febbraio 2026
Il brano segue immediatamente quello delle Beatitudini in uno stretto collegamento che li rende criterio di lettura l’uno dell’altro. L’insieme ci consegna una riflessione fondamentale: siamo chiamati alle beatitudini attraverso situazioni esistenziali “fragili”, in un decentramento dai noi stessi che è lotta, sforzo ma soprattutto garanzia: tutto avviene a causa di Gesù e a gloria del Padre (5,11.17), non solo come motivazione dell’agire del discepolo, ma grazie al sostegno del Signore stesso.
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24 febbraio 2026
Dopo i primi giorni della quaresima che ci hanno introdotti in questo tempo austero segnato dalla lotta contro le tentazioni, come ricordava la prima domenica di quaresima, il nostro lezionario ci invita a rileggere il grande “Discorso sul monte” di Gesù (Mt 5-7), chiamato pure “Carta del Regno”. È stato paragonato al “dono della Torah”, il grande evento costitutivo d’Israele nel quadro del quale Dio fece alleanza con Israele sul Sinai e gli fece conoscere la sua volontà (Esodo 19-24).
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23 febbraio 2026
Dopo l’arresto di Giovanni, Gesù si sposta dal Giordano in Galilea, sua regione di provenienza (cf. Mt 2,22-23; 4,12), ma anche terra di pagani, zona dove convivono figli di Israele e genti straniere, i goyim di cui parla il profeta Isaia (cf. Is 8,23; Mt 4,15-16).
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