Discernere i tempi

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20 febbraio 2026

Il testo di oggi nel racconto di Luca si inserisce all’interno dei brani che narrano i primi tempi della predicazione di Gesù e l’inizio di numerose guarigioni. Dunque un tempo nuovo e un modo di annunciare la buona notizia fuori dai canoni tradizionali cui erano abituati scribi e farisei.

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Seguire l’Agnello di Dio

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19 febbraio 2026

Il vangelo di oggi ci aiuta nel cammino quaresimale perché ci aiuta a conoscere meglio chi è Gesù e chi siamo noi. Nei versetti precedenti il nostro testo, Pietro ha confessato Gesù come il “Cristo di Dio”. Non più solo il maestro, il profeta, in continuità con le figure passate della storia d’Israele, ma il Cristo, il Messia atteso.

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Scrutare le Scritture: la speranza, la lampada, la Via per la vita

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22 aprile 2026

Gesù, “salito a Gerusalemme” (5,1) per “dare la vita” (5,21), “opera” (5,36) “perché siamo salvati” (5,34). Gesù rimanda i suoi interlocutori, “alcuni capi dei giudei” (5,18) alla “lampada” (5,35) Giovanni e alla “vostra speranza” (5,45) Mosè. Gesù rimanda allo “scrutare le Scritture”, perché “voi ritenete in esse la vita” e “proprio esse sono le testimonianti per” Lui (5,39).

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Il giudizio a giudizio

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21 aprile 2026

Come un bambino a cui il padre insegna con pazienza il mestiere della vita adulta, così è pure il Figlio di Dio. “Da se stesso, non può fare nulla”.
Allora, come il Padre dà la vita, così anch’egli apprende a dare la vita; come il Padre giudica, così anch’egli impara a giudicare. Questo sarebbe il logico sviluppo delle parole di Gesù. Non è questo però ciò che egli dice!

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Trentotto anni

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20 aprile 2026

Siamo di fronte al terzo “segno” che Gesù compie nelle pagine giovannee. Il primo segno avviene in sordina, sul retro di una sala ricevimenti a Cana di Galilea, vicino alle cucine o alla cantina, durante una festa di nozze. Lì Gesù apre le danze, dà inizio alla festa, celebra le nozze di due anonimi e con essi il sodalizio d’amore tra Dio e l’umanità, offrendo il vino buono dall’inizio alla fine (cf. Gv 2,1-11). Ancora a Cana Cristo fa fiorire la vita, proclamando a un funzionario alle dipendenze del re Erode Antipa: “Tuo figlio vive”. È il secondo segno (cf. Gv 4,46-54).

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Fede fondata sulla Parola

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18 aprile 2026

Gesù, conclusa la sosta samaritana, riprende con i suoi discepoli il viaggio verso la Galilea, originato dall’ostilità nei suoi confronti da parte di appartenenti al gruppo farisaico di Gerusalemme (Gv 4,1-3). E’ la sorte che tocca ai profeti, Gesù ne è cosciente e non fa eccezione. La Galilea, terra etnicamente mista, lo accoglie favorevolmente a motivo di quanto da lui operato in Gerusalemme durante la festa di pasqua. In particolare la purificazione del Tempio, evento toccato con mano dai galilei arrivati a Gerusalemme per la festa.

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