Un dono intergenerazionale

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Abbiamo prestato fede al potere, al denaro, all’immagine, al nostro piccolo io. E alla paura, soprattutto sotto l’attacco del virus covid-19. Ma non basta ripetere che “la crisi è un’opportunità”, occorre scuotersi per seguire con fiducia le grandi evidenze della realtà che finora sono state oscurate. La prima ricorda che siamo una sola umanità sulla stessa terra. Ogni logica di competizione, di sfruttamento, di respingimento e di “autonomia differenziata” porta a crimini contro l’umanità. Il mio nemico non è l’altro, è il male che viene da cause fisiche imponderabili e soprattutto dalla violenza e dall’iniquità. La vita è la comunità dei viventi. Il suo valore è indivisibile, non si può calcolare in base alla generazione, al genere, all’etnia, al colore della pelle o al censo.

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Passi di danza per un nuovo dialogo

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Jonathan Bachman, Proteste a Baton Rouge, foto Agenzia Reuters, 2016
utilizzata per il fascicolo di Luciano Manicardi, Contrastare l'odio.

Una donna che apre un nuovo dialogo, coraggiosa, capace di cogliere l’attimo e di allentare la tensione. Un luogo di incontro insolito, ma grazie ai suoi protagonisti, capace di irradiare una nuova via di dialogo. Un gesto semplice per contrastare l’odio serpeggiante tra i due blocchi che possono ancora incontrarsi nella loro comune umanità.

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Cerco di scendere nel cuore delle cose non ancora nate

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Paul Klee, Villa R, olio su tela, 1919, 26.5 cm × 22.4 cm, Kunstmuseum Basel, Basilea,
scelto per la copertina del libro Sono un sogno di Dio di Fernando Pessoa.

Nel quadro i ricordi di Klee della bellezza del paesaggio dalla sua finestra affiorano tutti assieme nello stesso momento. In alto due piccole tendine che ricordano la finestra della pensione e anche il sipario del teatro San Carlo, che Klee visiterà per andare a vedere alcuni spettacoli. Il riferimento è anche alla teatralità della città stessa.

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Intervista a Roberto Mancini

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La lettura è un luogo vivo di incontro, di apprendimento, di creatività, di nutrimento della coscienza e della ragione, del cuore e dell’anima. Come potrebbe diventare obsoleta? Oggi il suo valore è persino maggiore, perché le dinamiche di dispersione della coscienza umana sono diventate più pressanti, subdole e insidiose. La possibilità della coltivazione del pensiero critico, della meditazione, della contemplazione dei significati di ogni cosa, del dialogo con i testi e anche del confronto con se stessi è un dono raro.

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Distruggere le false immagini

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Max Ernst, La Vergine che castiga Gesù bambino davanti a tre testimoni: André Breton, Paul Éluard e l’autore, 1926, olio su tela, 196 x 130 cm, Colonia, Museum Ludwig
scelto per la copertina del libro Contro la religione di Christos Yannaras.

Il lavoro di Ernst ha suscitato scandalo quando fu presentato. All'interno del surrealismo la ricerca dell’eccentrico è sempre stata una regola di base, ma in questo caso l’estro si Ernst aveva toccato un tasto difficile da battere.

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Un incontro che cambia la vita

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Arriva il calzolaio alla cappella che c’è alla curva, e guarda, proprio dietro alla cappella c’è qualcosa di bianco. Stava già facendo buio. Ci guarda meglio, il calzolaio, e però non riesce lo stesso a distinguere cos’è. “Sarà una bestia? Ma non somiglia mica a una bestia. Di testa somiglia a una persona, ma come mai è bianco? E che ci fa una persona qua?”.

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