Gesù politically uncorrect


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Questo è vero, ma l'amore non elide la giustizia, la bontà si deve coniugare con la verità, la delicatezza non è sinonimo di ingenuità, la soavità non può sconfinare nella sprovvedutezza e il bene non è dabbenaggine. Il biblista di Bose colleziona 34 passi evangelici articolandoli secondo i destinatari (stando almeno alla redazione degli evangelisti) e cioè i dodici o i discepoli, le persone religiose di allora (pensiamo agli scribi e ai farisei), la folla ebraica e altri, per finire con una frase rivolta a Dio e apparentemente problematica: «Io prego per loro , non prego per il mondo» (Giovanni 17,9).

A creare difficoltà interpretativa o imbarazzo in verità ci sono molte altre parole di Gesù ed è forse per questo che Monti aggiunge in finale una bibliografia «per andare oltre...». Certo è che molti lettori dei Vangeli si scontrano non di rado con frasi scioccanti (hard sayings le definiva un saggio del 1983 dello studioso americano Frederick F. Bru ce) come, ad esempio, questo invito sbalorditivo rivolto da Gesù a un aspirante discepolo che aveva appena perso il padre e doveva partecipare al funerale: «Tu seguimi e lascia che i morti seppelliscano i loro morti!» (Matteo 8,22).

O ancora, in modo altrettanto provocatorio e «scandaloso»: «Se uno viene a me e non odia suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo» (Luca 14,26). In realtà, qui lo sconcerto (Gesù che impone l'odio, dopo aver sempre esaltato l'amore e la non violenza!) è più di indole linguistica, essendo sprovviste le lingue semitiche - come l'aramaico sotteso al greco dei Vangeli – del comparativo relativo per cui «amare meno» si rende con «odiare». In questo caso, allora, lo sbigottimento davanti a un simile appello si dissolve, pensando che Gesù voleva dire: «Se uno viene a me e mi ama meno di quanto ami suo padre...». Ma perché Luca che ben maneggiava il greco non ha adottato subito questa resa? Risponde giustamente Monti: «A costo di urtare i suoi lettori di lingua greca, Luca mantiene il verbo "odiare" per far risaltare la paradossalità della richiesta di Gesù». Detto in altri termini, Gesù non è un politico che, a costo di aggregare a sé voti e conservare il potere, è pronto a ogni compromesso. Meglio pochi discepoli (il «piccolo gregge») consapevoli delle esigenze della scelta da compiere che una massa di seguaci approssimativi e inclini alla fuga davanti a un impegno serio e severo.