Gesù politically uncorrect


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Potremmo andare avanti in questa elencazione, adducendo un esempio ulteriore, come questa imbarazzante dichiarazione di Cristo: «Qualunque peccato o bestemmia verrà perdonata, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata» (Matteo 12,31). Già sant'Agostino confessava la sua impotenza a decifrare l'asserto, riconoscendo che «nelle S. Scritture non c'è forse nessuna questione più impegnativa e non se ne trova altra più difficile». Il nostro autore propone una soluzione suggestiva, tenendo conto del contesto ove di scena è la lotta contro Satana e il peccato. Là si ha l'affermazione di Gesù che dichiara di «scacciare i demoni per mezzo dello Spirito di Dio» (12,28). Allora, «se lo Spirito è la remissione dei peccati, bestemmiare contro di esso è chiudersi ipso facto al perdono donato da Dio e rifiutare di lasciarsi da lui convertire. Gesù non pronuncia una parola di castigo, si limita a una triste constatazione di questa realtà di fatto» che rivela, tra l'altro, il rilievo della libertà umana. Fermiamoci qui, lasciando scoprire ai lettori altre «parole dure» di Cristo, per non parlare di quei passi evangelici problematici o complicati che qui non vengono affrontati e ai quali penso di dedicare io stesso in futuro un'analisi essenziale, destinata a chi non ha un'attrezzatura esegetica specifica. Vorremmo, infatti, che tutti si rendessero ragione dei testi e della loro difficoltà, consapevoli di una battuta dello storico inglese secentesco Thomas Fuller che, nella sua Gnomologia , sosteneva: «Tutto è difficile prima di diventare semplice».

GIANFRANCO RAVASI

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Ludwig Monti
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