Continuare a camminare
Così come per la fine dei tempi, l’arrivo di ciò che verrà sfugge a ogni previsione (cf. Lc 17,23-24). Sarà “come nei giorni di Noè” (Lc 17,26), “nei giorni di Lot” (v. 28): una rovinosa immediatezza di presenza. Da qui dunque l’importanza di essere sempre pronti, di essere cauti con i legami, di praticare la difficile ascesi del non indugiare.