Cercare la fame per chi ha il pane
Quando camminiamo, non possiamo procedere con troppi pesi, altrimenti non arriveremo lontano. Il viaggiatore o il pellegrino devono accettare di fare l’esperienza di vivere di ciò che è quotidiano, di ogni giorno.
Quando camminiamo, non possiamo procedere con troppi pesi, altrimenti non arriveremo lontano. Il viaggiatore o il pellegrino devono accettare di fare l’esperienza di vivere di ciò che è quotidiano, di ogni giorno.
Il credente è “straniero” e “pellegrino” in questo mondo, rifiuta di installarsi nel mondo e di identificarsi con il “qui e ora”: “La nostra cittadinanza è nei cieli”
Pregare, e anche soltanto parlare della preghiera sembra difficile oggi. Perché? Il fatto è che non sappiamo tanto bene con che cosa si deve pregare. Con le labbra recitiamo delle formule, con l’intelligenza riflettiamo e meditiamo; lo spirito e l’anima si elevano fino a Dio. Ma che cosa significano, cosa celano queste formule? Con che cosa esattamente preghiamo?