Preghiera dei giorni: lunedì (III)
15 giugno 2026
Signore che doni la luce
e vinci la notte del mondo
riuniti nell’unica lode
accoglici come tuoi figli.
Signore che doni la luce
e vinci la notte del mondo
riuniti nell’unica lode
accoglici come tuoi figli.
Gesù, come il Servo del Signore profetizzato da Isaia, ha vocazione di rivolgere la parola innanzitutto agli sfiduciati, a chi patisce la propria povertà e rischia di perdere, o ha già perso, la speranza. Per questo parla loro dell’amore fedele di Dio e del suo regno. E si rivolge a loro ricordando la promessa di Dio, del Dio eternamente fedele a poveri e afflitti, alle vittime della storia che patiscono la nostra ingiustizia.
Gesù ha parlato, ha insegnato alle folle che l’hanno ascoltato a lungo. Ora sembra rivolgersi più ai suoi discepoli, a quelli che lo frequentavano, a quelli che lo chiamano “Signore, Signore”, e quindi anche a noi che lo ascoltiamo oggi in questo brano del suo Vangelo.
Il vangelo di oggi fa parte del lungo discorso che Gesù rivolge ai suoi discepoli dopo la lavanda dei piedi e il tradimento di Giuda Iscariota. Gesù annuncia l’avvicinarsi della sua glorificazione, la sua passione, morte e resurrezione e vuole rassicurare i discepoli che la comunione con loro non verrà meno.