Al vaglio del Vangelo
Dobbiamo ogni giorno far passare al vaglio del Vangelo – regola assoluta e suprema – i nostri gesti, i nostri comportamenti comunitari, le nostre parole, le modalità delle nostre relazioni
Dobbiamo ogni giorno far passare al vaglio del Vangelo – regola assoluta e suprema – i nostri gesti, i nostri comportamenti comunitari, le nostre parole, le modalità delle nostre relazioni
La memoria di sé, della storia che il Signore ha fatto con noi e che ci ha fatto vivere, è in realtà l’accensione di una luce sulla nostra vita e sul nostro oggi. Così che anche le sofferenze del momento presente possono essere colte nella giusta luce e viste come occasione per avanzare sulle tracce di Cristo
Il portare a compimento non è solo qualcosa che guarda in avanti, al futuro, ma al quotidiano, all’oggi, è il compimento del movimento della conversione, e ha di mira il perfezionamento, la maturazione della qualità relazionale e umana di ciascuno
Gesù Cristo come ragion d’essere del nostro vivere: questa parola indica una meta, un cammino che ci sta sempre davanti, perché questo primato si deve accompagnare al nostro amare concretamente persone, fratelli, sorelle, di amore vero e concreto, largo e liberante.
Dedicati interamente, abbi come fine, tendi con tutto te stesso, alla conoscenza della presenza di Dio, fino a farne esperienza e a testimoniarla, ovvero a saperla discernere e narrare nella vita
Essere nella gioia quando le circostanze esterne, la vita comune, inducono a tristezza e provocano sofferenza, significa vivere la resurrezione, vincere noi stessi, vincere il nostro umore e il nostro psichismo
La Regola ci mette in guardia dalla tentazione dell’ipocrisia, del fare della vita monastica una maschera, un insieme di prestazioni che devono essere ammirate, viste, e il cui ultimo destinatario non è il Signore, ma la gente