12 maggio 2026
Il vangelo oggi ci parla di fede e di incredulità: i tanti segni di Gesù non sono sufficienti per arrivare a credere, e chi anche arriva a credere non lo manifesta apertamente per paura di essere giudicato e isolato. La nostra fede porta con sé anche una parte di non fede e di incredulità, dubbi, tentennamenti, paure che ci fanno vacillare. La fede attraversa chiaroscuri.
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11 maggio 2026
È noto che in Giovanni, a differenza degli altri evangeli, ci sono diversi viaggi di Gesù a Gerusalemme che l’autore fa coincidere con altrettante feste ebraiche. Tuttavia al di là della storicità dei fatti, che per gli evangelisti ha un peso diverso rispetto alla nostra sensibilità, l’architettura giovannea fa corrispondere la rivelazione di Gesù con il senso spirituale di ciascuna di queste feste ebraiche e soprattutto con le discussioni interne ed esterne alla comunità cristiana del tempo che li ha generati.
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