Rassegna Stampa
In un tempo in cui i volti sofferenti di decine di migliaia di uomini, donne, bambini, privati della casa e della patria da guerre, persecuzioni, carestie, interpellano non solo le politiche dei paesi europei, ma la coscienza di ciascuno di noi, il convegno si propone di esplorare vie di riconciliazione tra fedi e culture, che spesso si sovrappongono senza incontrarsi, generando conflitti e innescando spirali d’imbarbarimento.
Il convegno si sforzerà di illustrare alcuni aspetti e momenti di questa tensione costitutiva e feconda dell’essere chiesa in cammino, attingendo soprattutto alla ricca tradizione dell’oriente cristiano e all’insegnamento dei padri, all’esempio del monachesimo, ma anche mettendosi in ascolto dell’esperienza delle chiese ortodosse oggi.
La venticinquesima edizione del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, organizzato in collaborazione con le Chiese ortodosse (Bose, dal 6-9 settembre 2017), desidera approfondire una dimensione essenziale della vita cristiana: la xenitéia, la coscienza di essere stranieri e residenti di passaggio sulla terra (cf. Eb 11,13), che apre all’accoglienza dell’altro come dono di Dio, alla philoxenía (cf. Eb 13,2).