Messaggio di Olav Fykse Tveit, Segretario generale del consiglio ecumenico delle chiese

XXII Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
BEATI I PACIFICI
Bose, 3-6 settembre 2014
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Olav Fykse Tveit, Segretario generale del consiglio ecumenico delle chieseMESSAGGIO DI OLAV FYKSE TVEIT, SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE

Caro fratel Enzo, priore della comunità di Bose,
Eminenze e Grazie,
rispettabili organizzatori e partecipanti,
Cari sorelle e fratelli in Cristo,

è per me un onore salutarvi tutti in nome del gruppo del Consigglio Ecumenico delle Chiese in occasione del XII Convegno Ecumenico Internazionale di Spiritualità Ortodossa. Il tema di quest’anno, “beati i pacifici”, preso dalle beatitudini introduttive del discorso del Signore sulla montagna, è davvero opportuno e ispirato. Non solo ci dà uno spiraglio di speranza in un mondo che sta esprimendo insopportabili manifestazioni di violenza, molto spesso perpetrate in nome di Dio, ma ci ricorda anche la nostra pesante responsabilità, in quanto cristiani, a lavorare attivamente per la giustizia e la pace nelle nostre società, in cui viviamo e testimoniamo, e anche a combattere le strutture di oppressione e ingiustizia in varie parti del mondo.
Il tema della decima riunione del Consiglio Ecumenico delle Chiese a Busan, nella Corea del Sud, di Novembre dello scorso anno, era una preghiera Al Dio della vita perché ci conduca alla giustizia e alla pace. Ci siamo impegnati, come gruppo di Chiese, a camminare insieme sulla via di un pellegrinaggio di giustizia e di pace, superando le nostre divisioni, le nostre ferite e le nostre debolezze, guariti, riconciliati, guidati e rafforzati dallo Spirito Santo lungo il nostro viaggio. Su questa lunga via, noi impariamo gli uni dagli altri e ci sosteniamo gli uni gli altri, portando ciascuno le croci dell’altro. Ma su questa via, come Chiese e come cristiani, non siamo soli. Infatti, la nostra fede in Dio, Padre e Creatore di tutta la creazione, ci invita a scoprire in ogni essere umano l’immagine e la somiglianza di Dio. Nel nostro viaggio di trasformazione, siamo chiamati a riconoscere e incontrare persone di altre fedi e persone di buona volontà nella loro lotta per la giustizia e la pace. Come cristiani noi siamo costantemente chiamati a superare i muri di divisione dell’inimicizia e a costruire ponti di pace tra noi e con la creazione di Dio.
Siamo grati alla comunità di Bose per aver scelto questo tema che rigenererà continuamente il nostro pellegrinaggio di giustizia e di pace. Il contributo di eminenti teologi ed esperti da diverse tradizioni ecclesiali e da tutto il mondo ispirerà decisamente il nostro viaggio e lo arricchirà. La nostra lunga tradizione di cooperazione coordinamento con la comunità monastica di Bose trova ancora una volta un altro prezioso terreno comune nella nostra ricerca di unità nella diversità.
Il nostro Signore comune benedica il vostro convegno così che porti frutti di speranza, pace e giustizia per l’intera creazione.

Rev. Doc.
Olav Fykse Tveit
Segretario generale

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