Messaggio di Theodoros II, Patriarca di Alessandria

XXI Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa
LE ETÀ DELLA VITA SPIRITUALE
Bose, 4-7 settembre 2013
in collaborazione con le Chiese Ortodosse

Theodoros II, Papa di Alessandria e di tutta l’AfricaMESSAGGIO DI THEODOROS II, PATRIARCA DI ALESSANDRIA

È per me fonte di particolare gioia spirituale il fatto di avere l’opportunità di rivolgermi agli organizzatori e partecipanti al XXI Convegno Ecumenico Internazionale di Spiritualità Ortodossa convenuti a Bose per contemplare e discutere sulle Età della vita spirituale. La scelta del vostro tema è una prova tangibile che la spiritualità è più necessaria che mai nella nostra epoca materialista, consumista e tecnocratica. Per questo di tutto cuore dobbiamo esprimere le nostre congratulazioni al Molto Reverendo p. Enzo Bianchi, priore di Bose, che si è adoperato creativamente perché questo Convegno ogni anno avesse luogo e potesse arricchire la teologia cristiana con i suoi Atti.

Per la teologia cristiana la Chiesa di Alessandria è quella che ha trasformato l’universalità del mondo creata da Alessandro Magno e dai suoi successori in una forza catalizzatrice per la diffusione della verità cristiana. È la Chiesa all’interno della quale la Parola di Dio ha fatto triangolo insieme con le due più antiche civiltà del Mediterraneo Orientale, quella Egiziana e quella Greca. Nella Chiesa di Alessandria la verità cristiana ha ricevuto il suo corredo teologico da parte della Scuola Catachetica, il primo focolare di teologia cristiana. Nella Chiesa di Alessandria l’errore dell’eresia è stato rivelato da uno dei più eminenti tra i padri dell’Ortodossia, Atanasio il Grande, l’eroe dei santi e il santo degli eroi. Nella Chiesa di Alessandria la ricerca integrale dell’amore di Dio ha preso la forma del monachesimo, e qui sono state elevate alla santità sia Caterina, di origine regale, sia Maria l?egiziaca, di origini umili.

Tuttavia il prestigio di un’istituzione cristiana non si giudica soltanto dall’impronta che essa lascia nel passaggio del tempo, mentre è ancora ai suoi inizi. Ancor più lo si giudica dalla pazienza e dalla persistenza che essa manifesta nel mantenere intatta la tradizione cristiana nel deserto del tempo. Dopo due millenni, la Chiesa di Alessandria, dal Medio Oriente, a culla del Cristianesimo, ancora oggi continua a disseminare in africa il perenne e universale messaggio cristiano, quale è stato preservato e proclamato nel corso del tempo dai successori dell’Apostolo Marco.

Da Alessandria preghiamo per il ristabilimento dell’unità dell’amore, del perdono, della giustizia e della pace nell’umanità. Lavoriamo nel campo, come fanno le persone del Medio Oriente e dell’Africa, cittadini e politici, per costruire una cultura della convivenza basata sul mutuo rispetto delle rispettive appartenenze culturali e religiose sia individuali che collettive. Affermiamo con convinzione la coscienza dell’ortodossia: l’uomo, in quanto immmagine di Dio, ha in sé radici incomparabilmente superiori agli istinti irrazionali che producono violenza senza senso. Non perdiamo la speranza che la dura realtà della sofferenza e della prova lascerà presto spazio al risorgere dell’umanità, perché Dio si rivela non nella potenza ma nella verità: la verità del suo amore per il vertice della sua creazione, l’essere umano.

Perciò, augurando ogni successo al vostro convegno, sollecito tutti voi a unirvi a noi nella preghiera, soprattutto adesso che i tamburi della guerra risuonano con strepito e che le parti contrapposte ancora una volta si avventurano ad aprire il vaso di pandora nel Medio Oriente, senza essere in grado di prevedere l’effetto di un simile atto.

Pregando con fervore Dio onnipotente,

Theodoros II
Papa di Alessandria e di tutta l’Africa

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