Tema e comitato scientifico

Adamo dove sei?” (Gen 3,9). Nella tradizione biblica la chiamata di Dio è un appello: appello all’essere dalla polvere, appello alla vita, appello a divenire autenticamente esseri umani. Nel vangelo questa chiamata assume la concretezza e la forza di una persona, Gesù di Nazareth: rispondere all’appello di Dio s’identifica con la sequela del Cristo (cf. Gv 1,38).

È lo stupore di un incontro, la nascita di un’avventura che attraversa la storia.

2019 Andrey Rublev saviourXXVII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa

CHIAMATI ALLA VITA IN CRISTO
Nella chiesa, nel mondo, nel tempo presente

Monastero di Bose, 4-6 settembre 2019
in collaborazione con le Chiese ortodosse

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Adamo dove sei?” (Gen 3,9). Nella tradizione biblica la chiamata di Dio è un appello: appello all’essere dalla polvere, appello alla vita, appello a divenire autenticamente esseri umani. Nel vangelo questa chiamata assume la concretezza e la forza di una persona, Gesù di Nazareth: rispondere all’appello di Dio s’identifica con la sequela del Cristo (cf. Gv 1,38).

È lo stupore di un incontro, la nascita di un’avventura che attraversa la storia.

Il XXVII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, organizzato in collaborazione con le chiese ortodosse (Bose, 4-6 settembre 2019), desidera mettere in luce la radicalità e la forza dell’appello alla vita cristiana, nella chiesa, nel mondo, nella storia, in ascolto della tradizione spirituale ortodossa.

Secondo la Vita, Antonio, il padre dei monaci, ascolta la parola del vangelo che chiede di vendere tutto e seguire il Signore, e va ad abitare nel deserto: sono gli inizi di quel movimento di radicalità cristiana che è il monachesimo. I padri dell’Oriente cristiano, da Basilio a Crisostomo, hanno sempre sottolineato il radicalismo della vocazione cristiana, nelle sue due dimensioni del celibato vissuto per il Regno (Mt 19,12) e dell’amore nel matrimonio secondo il disegno di Dio (Mt 19,5-6).

Le relazioni del convegno, ripensando la ricca e multiforme tradizione dell’oriente cristiano, approfondiscono la teologia ortodossa della vocazione monastica e la teologia ortodossa del matrimonio, il carisma della donna nella chiesa, il significato della vita di una comunità cristiana, la bellezza presente nella vita cristiana, la speranza cristiana nelle diverse età della vita, anche di fronte alla malattia, la sofferenza, la morte.

La vita in Cristo è la testimonianza possibile per una vita piena di senso, una speranza per tutti sempre presente nel cuore dell’umanità e del creato.

Il programma, che sarà pubblicato prossimamente, è stato elaborato dal Comitato scientifico presieduto da Enzo Bianchi (Bose) e composto da John Behr (Crestwood, ny), Lino Breda (Bose), Sebastian Brock (Oxford), Lisa Cremaschi (Bose), Hyacinthe Destivelle (Roma), Adalberto Mainardi (Bose), Raffaele Ogliari (Bose), Antonio Rigo (Venezia).

Il convegno è aperto a tutti.

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