La preghiera cristiana, una scuola di comunione

Paul Serusier, Una domenica a Breton, 1890.
Paul Serusier, Una domenica a Breton, 1890.

a cura dei fratelli e delle sorelle di Bose
dal 24 al 29 agosto

La preghiera cristiana, anche quando è personale, non è mai individuale, apre sempre a una comunione, è scuola di comunione: in essa si tratta di “lasciarsi disarmare” – come diceva il patriarca Athenagoras – di lasciarsi convertire dalle chiusure dei nostri egoismi al cuore dilatato “secondo la misura di Cristo”. La sfida è essenzialmente la stessa di quella dell’intera vita cristiana: lasciare agire lo Spirito in noi perché converta il nostro desiderio, per passare dalla pretesa di chiedere a Dio “Fa’ la mia volontà”, all’invocazione filiale “Sia fatta la tua volontà!”, che Gesù ha fatto propria in tutta la sua vita, fino alla morte, e non a caso egli ha posto al cuore e al centro della preghiera che ha insegnato ai suoi discepoli, il Padre nostro.

Programma della settimana

1. INTRODUZIONE GENERALE: Le caratteristiche della preghiera cristiana
2. PREGARE LA PAROLA: LA LECTIO DIVINA COME “MATRICE” E STRUTTURA FONDAMENTALE DELLA PREGHIERA CRISTIANA
3. I SALMI: LA PREGHIERA DEL POVERO
4. GESÙ MODELLO DI PREGHIERA NEI VANGELI
5. GESÙ MAESTRO DI PREGHIERA: IL “PADRE NOSTRO”
6. LE ESPRESSIONI DELLA PREGHIERA CRISTIANA (1): LA SUPPLICA, L’INVOCAZIONE DEL PERDONO, L’INTERCESSIONE
7. LE ESPRESSIONI DELLA PREGHIERA CRISTIANA (2): LA LODE E IL RINGRAZIAMENTO
8. PREGARE NELLA COMUNIONE DEL “CORPO DI CRISTO”: LA LITURGIA CRISTIANA E L’EUCARESTIA
9. CONCLUSIONE : “DIVENTARE PREGHIERA”, LA DIMENSIONE ESISTENZIALE DELLA PREGHIERA CRISTIANA