“Nello specchio delle Scritture” - Elian Cuvillier

Natalia Goncharova
Natalia Goncharova

Dal lunedì 8 al sabato 13 luglio, il pastore Elian Cuvillier (Montpellier) ha animato una settimana biblica per gli ospiti di lingua francese, in cui ha commentato alcune parabole dei vangeli per permettere ai partecipanti di rileggere la propria esistenza “Nello specchio delle Scritture”. L’espressione “specchio delle Scritture” (Gc 1,23-24), è stata utilizzata nella tradizione teologica e filosofica con significati differenti. Da una parte, le Scritture sarebbero “lo specchio nel quale contempliamo il volto di Dio” (Calvino), dall’altra c’è chi mette in allerta sul pericolo di “guardare lo specchio invece di guardarsi”, e quindi di considerare il testo biblico come qualcosa di impersonale, di oggettivo: bisogna dirsi invece “è a me che si rivolge, è di me che si parla” (Kierkegaard). Una ulteriore sottolineatura di Calvino mette insieme i due punti di vista: “conoscendo Dio”, infatti, “ognuno di noi si conosce”. Le Scritture, con la loro funzione simbolica, sono “ciò che può interrogare la nostra esperienza, il nostro reale, ciò che può riconfigurare il nostro immaginario e nello stesso tempo l’immaginario della Chiesa e della tradizione”. Ciò è vero per le Scritture in generale, ma soprattutto per il particolare testo biblico che sono le parabole. In quei racconti, “apparentemente banali, è donato di incontrare il regno di Dio, e, forse, di abitarlo”. Il corso di Cuvillier è stato dunque un percorso attraverso le parabole alla ricerca della buona notizia del vangelo per ciascuno degli uditori e dei lettori, oggi.